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10.2014 - Un articolo scientifico sulla rete di teleconsulto neurochirurgico del Veneto

Il primo ottobre è stato pubblicato dalla rivista scientifica americana "Telemedicine and e-Health" un articolo dal titolo "The neurosurgical telecounseling network in the Veneto Region: 4 years of experience of HEALTH OPTIMUM" curato da Arsenàl.IT e dai clinici coinvolti. Si tratta di una pubblicazione che sintetizza i risultati ottenuti in Veneto grazie alla realizzazione della rete di teleconsulto neurochirurgico costruita con l'esperienza del progetto europeo HEALTH OPTIMUM.

L'articolo, che conferisce validità scientifica a livello internazionale ai risultati ottenuti nella nostra regione, racconta l'esperienza realizzata dal 2005 che ha permesso di uniformare in tutto il territorio veneto il servizio per il trattamento del trauma cranico attraverso la costruzione della rete hub&spoke che mette a disposizione il servizio in 34 ospedali periferici collegati a 7 centri hub. La condivisione di linee guida e di standard di interoperabilità hanno garantito la realizzazione di una infrastruttura che oggi offre un servizio routinario su base regionale.

Nell'articolo vengono presentati i risultati raccolti in oltre 3 anni di monitoraggio dai quali emerge che ogni anno in Veneto si effettuano 3.181 teleconsulti senza la necessità di spostare i pazienti dagli ospedali periferici a quelli principali. Infatti dopo il teleconsulto nell'84% dei casi rilevati dallo studio i pazienti non sono stati trasferiti.

I dati raccolti dimostrano inoltre come i maggiori benefici del progetto HEALTH OPTIMUM siano stati raggiunti a livello organizzativo, grazie alla riorganizzazione dei processi di cura che, oltre a garantire cure più tempestive, hanno portato ad una razionalizzazione delle risorse umane e tecnologiche.

HEALTH OPTIMUM ha permesso di passare da un'esperienza progettuale ad un sistema di servizi routinari. Oggi in Veneto tale esperienza si configura infatti come una rete consolidata di servizi di telemedicina che collega 34 poli ospedalieri periferici a 7 centri specialistici, coinvolgendo oltre 1.000 professionisti in tutta la regione. Ciò garantisce diagnosi rapide e appropriate a tutti i cittadini vittime di un trauma cranico, indipendentemente dal polo ospedaliero cui accedono, e la riduzione di trasporti inutili di pazienti tra strutture geograficamente lontane. L'expertise maturata è stata applicata nei progetti Veneto ESCAPE, DOGE e RENEWING HEALTH.

Risultati notevoli riconosciuti dalla Commissione Europea al termine dell'esperienza conclusa nel 2011 e avvalorati ora anche dalla comunità scientifica internazionale grazie alla pubblicazione curata da Arsenàl.IT e sottoscritta dai clinici che hanno partecipato al progetto.

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