- Back

06.2014 - Interoperabilità e sanità digitale, l'approccio di Arsenàl.IT

L’interoperabilità dei sistemi sanitari è l’elemento che permette di mantenere e migliorare i livelli dei servizi sanitari nei paesi dell’Unione Europea. Di come rendere interoperabili i sistemi in sanità si è parlato il 18 giugno nella sede di Arsenàl.IT, in occasione del summit italiano del progetto ANTILOPE di cui è partner ASSINTER (Associazione delle Società per l’Innovazione Tecnologica nelle Regioni). ANTILOPE è un network tematico che coinvolge 23 partner europei con l’obiettivo di promuovere l’uso di standard e profili per l’interoperabilità in ambito sanitario, incoraggiandone l’adozione all’interno dei vari Paesi dell’Unione. La necessità di affrontare tale tema a livello comunitario nasce dalla considerazione che, se in contesti locali l’interoperabilità dei sistemi ICT in sanità si può raggiungere definendo un regolamento, in ambito nazionale ed internazionale, viste le molteplici normative e soluzioni tecnologiche, per arrivare alla definizione di standard condivisi, omogenei ed efficaci serve la collaborazione tra più attori.

ANTILOPEnasce nel 2013, a partire dai numerosi progetti internazionali finalizzati all’individuazione e all’adozione di tali standard (ad esempio epSOSe HITCH), con il coinvolgimento dei principali attori della sanità elettronica europea che hanno deciso di focalizzare la propria attenzione sulla diffusione dell’interoperabilità. Il network tematico si propone di organizzare una rete tematica tra i principali partner coinvolti e, grazie alla partecipazione di enti nazionali, si impegna entro fine 2015 nella diffusione e nella sperimentazione a livello locale di standard di eHealth. Il progetto è articolato in due fasi: nella prima il costituito Consorzio ANTILOPE, seguendo la vision promossa dalla Comunità Europea all’interno dell’eHealth European Interoperability Framework (eEIF), ha prodotto materiale didattico relativo a casi d’uso, standard e linee guida per i processi di testing IT. Nella seconda fase, in corso, il Consorzio si avvale del supporto organizzativo di partner locali, coinvolti con l’obiettivo di promuovere la diffusione e la validazione del materiale prodotto attraverso l’organizzazione di workshop interregionali.

In questo quadro, Assinter Italia, partner italiano di ANTILOPE e associazione di cui fa parte Arsenàl.IT, è referente per l’area italiana per la realizzazione degli obiettivi di disseminazione e diffusione degli standard definiti grazie all’iniziativa europea.

L’evento del 18 giugno è servito a fare il punto sull’interoperabilità a livello europeo e nazionale, offrendo parecchi spunti di riflessione. Tra i vari interventi da segnalare quello di Mauro Zanardini che ha illustrato come si esplicita l’approccio all’interoperabilità del Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la Sanità Digitale. Un approccio che si fonda su un’ampia condivisione con gli operatori del sistema sociosanitario del Veneto che passa dalla definizione di gruppi di lavoro operativi per la definizione di linee guida valutate ad ampio raggio attraverso un percorso di public comment in grado di assicurare una reale partecipazione al processo decisionale sia organizzativo che tecnologico. Nello specifico, ha spiegato l’ingegnere del team di Arsenàl.IT, si parte dall’analisi di dettaglio del caso d’uso e del contesto operativo per passare alla formazione di un gruppo di lavoro tecnico che ha il compito di stilare le specifiche tecniche. Attraverso la definizione di un programma di test e alla realizzazione di una sperimentazione pilota, il lavoro svolto all'interno dei gruppi di lavoro viene rifinito e corretto con l'obiettivo di passare al deployment su larga scala con una soluzione affidabile e verificata.Si tratta dunque di un percorso di condivisione che passa attraverso una fase di test basata su analisi, verifica e coordinamento oltre al supporto alle aziende durante il deployment. La prima esperienza ad ampio raggio in Veneto si è concretizzata nel percorso di dematerializzazione della ricetta rossa farmaceutica che si è recentemente chiuso con successo tanto che oggi il 97% dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta è collegato in rete e invia ricette dematerializzate. Un risultato che ha permesso al Veneto di fare un decisivo passo in avanti verso la realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico regionale, strumento che fa dell’interoperabilità l’elemento cardine.