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06.2014 - L’importanza della privacy nel Fascicolo Sanitario Elettronico regionale

La tutela e la sicurezza dei dati personali dell'assistito sono elementi fondamentali nello sviluppo dei servizi e dei sistemi di sanità digitale, in particolar modo nel Fascicolo Sanitario Elettronico. La scorsa settimana il Garante della Privacy ha dato il via libera al decreto attuativo del DPCM dedicato proprio al fascicolo e in attesa di firma da parte del Governo Renzi. Nel provvedimento si parla di privacy come insieme di regole che devono essere declinate all'interno del fascicolo per poterlo rendere strumento sicuro. Ciò in particolare a garanzia dell'assistito e di quanti operano a vario titolo nel mondo della sanità. Questo il tema del quale si è discusso lo scorso 11 giugno a Treviso in occasione del convegno dal titolo "Navigando verso il fascicolo: la gestione della privacy", parte del programma di formazione dedicato a tutti gli operatori delle 23 aziende sociosanitarie e ospedaliere del Veneto coordinato da Arsenàl.IT. L'incontro è stato occasione soprattutto per fare il punto su quanto si sta realizzando in materia privacy in sanità in Veneto. Infatti, nell'ambito della realizzazione del FSEr, è stato avviato un percorso di condivisione e allineamento che coinvolge tutti i referenti privacy delle aziende sociosanitarie e ospedaliere. Il gruppo di lavoro regionale, coordinato da Arsenàl.IT, ha come obiettivi la stesura di una informativa e di un modulo consensi utilizzabile in tutta la regione, la definizione delle modalità di accesso al FSEr attraverso i consensi informati, l'identificazione dei casi d'uso e la stesura di policy di visibilità delle informazioni da parte degli operatori nel fascicolo. Il lavoro all'interno del gruppo è avvalorato da un'ampia attività nell'ambito dei tavoli nazionali ai quali Arsenàl.IT partecipa supportando la Regione Veneto. Queste attività servono a predisporre un'adeguata e coerente declinazione della cornice normativa per la realizzazione del FSEr veneto.

Ma cosa significa concretamente per il cittadino fornire il consenso al trattamento dei propri dati nel FSEr? Dal 2015 la Regione Veneto istituirà formalmente il fascicolo. In tale contesto l'assistito avrà a disposizione tre principali generi di consenso. Quello fondamentale è la possibilità di attivare il fascicolo (consenso all'alimentazione). In secondo luogo il cittadino potrà dare il consenso alla consultazione dei dati e dei documenti da parte del personale che lo prende in carico (consenso alla consultazione). Infine c'è il consenso all'inserimento all'interno del FSEr dei dati e dei documenti relativi a eventi precedenti al rilascio del consenso all'alimentazione. Questo garantisce di rendere completo il profilo clinico dell'assistito attraverso la tracciabilità del suo percorso di cura. Il cittadino, inoltre, ha il diritto e la possibilità di oscurare alcuni specifici dati e documenti riguardanti un determinato evento clinico, limitando o impendendone l'accesso. La costituzione del FSEr ha quindi lo scopo di documentare la storia clinica dell'assistito al fine di facilitare la sua presa in carico da parte del Sistema Sanitario Nazionale. E' importante capire che prestare il consenso all'alimentazione e alla consultazione dei dati e dei documenti sanitari offre al cittadino un accesso veloce e migliore ai servizi, permettendo inoltre al personale sanitario (e al cittadino stesso) di avere un quadro clinico più completo sulla base del quale prendere appropriate decisioni inerenti la cura del paziente.